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data pubblicazione: 10/02/2010
LA VOCE UMANA DI CRISTINA ZAVALLONI

Cristina Zavalloni debutta nella Voix Humaine (1958), di Francis Poulenc
 
 
Bologna, 17 febbraio: Chiesa di Santa Cristina, Musica in Santa Cristina - Musica Insieme, Bologna 

Bolzano, 22 e 23 marzo: Teatro Comunale di Bolzano


Il doppio debutto di Cristina Zavalloni nella Voix Humaine di Francis Poulenc, il 17 febbraio in versione cameristica, nella Chiesa di Santa Cristina di Bologna, per la rassegna Musica in Santa Cristina - Musica Insieme, Bologna e il 22 e 23 marzo, in versione originale, al Teatro Comunale di Bolzano, è un’occasione per riscoprire - in due allestimenti originali - un’opera solo di recente inclusa nei programmi delle stagioni liriche Italiane.

La rappresentazione che ne sarà data a Bologna, nella trascrizione per canto e piano dell’autore, del 1958, si avvarrà di una messa in scena concepita dagli stessi interpreti - Cristina Zavalloni, voce e Andrea Rebaudengo, pianoforte - assieme alla regista Stefania Panighini, approdata alla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna grazie ad un curriculum di respiro internazionale. Intimistica, quasi “riduzionistica” e inedita fin dalla sua ambientazione in una chiesa ancora consacrata, la regia indurrà una vicinanza inconsueta tra interpreti e pubblico, una naturale condivisione del “rituale” dell’abbandono.

Diretta da Emir Saul, firmata dalla regia di Sandro Pasqualetto e prodotta dalla Fondazione Teatro Comunale e Auditorium della città in collaborazione con il Conservatorio Claudio Monteverdi, la messa in scena del Teatro Comunale di Bolzano del 22 e 23 marzo sarà preceduta alle ore 18.30 da un’introduzione all’opera, nel foyer del Teatro, a cura dio Fabio Fapanni al pianoforte, e l’accompagnamento della soprano Martina Bortolotti.

Nel testo di Cocteau, la resistenza della protagonista ad un “abbandono annunciato” trasuda fin dall’inizio del suo dialogo-monologo telefonico con l’amato: dalla voce, dai silenzi, dalle domande più volte ripetute, a vuoto, dai raptus di finta allegria, e dalle promesse - di ritornare al silenzio, d’allontanarsi - cariche di rassegnazione che si alternano compulsivamente a fallimentari tentativi di ricucire il rapporto. «Abbiamo lavorato a lungo, assieme a Stefania Panighini, per fare emergere la dimensione più umana, femminile della protagonista, e nell’ottica di una fruizione il più possibile intimistica. Vorremo che la presa di coscienza della fine della relazione, a lungo procrastinata, e l’ipotesi del suicidio, che serpeggia lungo tutta l’opera, diventassero - in tempo reale – parte del vissuto del nostro pubblico. L’uso contrappuntistico di videoproiezioni, studiato da Stefania per mettere a fuoco le parti del mio corpo maggiormente coinvolte dall’espressività testuale va proprio in questa direzione.» A Pasqualetto quindi, in marzo, raccogliere la sfida e rilanciare.

Per più di vent’anni alle prese con la composizione di musiche per la scena e per il cinema Francis Poulenc (1899 -1963) ri-approda all’opera (dopo Le Gendarme Incompris, del 1920) nel 1944 con l’opéra – bouffe Les Mammelles de Tirésia, in cui convivono sonorità da rivista e, come indica lo stesso autore, “suggestioni barocche”, per avvicinare l’ambito “serio” solo con le sue ultime due opere: Dialogues des Carmelites (1953-6), e la tragédie lyrique La Voix Humaine (1958).

Composta sulla base dell’omonima pièce teatrale di Jean Cocteau, del 1930, e rappresentata in prima nel 1959, la Voix Humaine lascia trasparire, al di là del tono elegiaco che la pervade, quel gusto per la leggerezza, scanzonata e ironica, quello humour che apparenta tutta l’opera di Poulenc alla tradizione del neoclassicismo francese. Discendente della scuola compositiva di Fauré (fu allievo di Charles Koechlin, che a sua volta studiò con Massenet e Fauré, tra gli altri) Poulenc in questo lavoro persiste nel non voler mettere in discussione l’impianto armonico tonale – modale. Nonostante l’uso insistente degli accordi diminuiti, il compositore punta anche in questo a distinguersi per la ricercatezza sonora oltre che melodica, in contrasto con lo stile declamatorio, da tragédie lyrique, confermando che « esiste spazio per musica nuova, pur servendosi degli accordi altrui. »

Tra le interpretazioni vocali con le quali la Zavalloni si è confrontata nei mesi della costruzione del suo personaggio, drammatico e vocale, oltre alla Duval: Audra McDonald, Jessye Norman, Felicity Lott, in particolare.


CRISTINA ZAVALLONI nasce a Bologna. Di formazione jazzistica, intraprende a diciotto anni lo studio del belcanto e della composizione presso il conservatorio della sua città. Per molti anni si dedica alla pratica della danza classica e contemporanea. La sua attività concertistica la porta a esibirsi sia in festival jazz (Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Free Music Jazz Festival di Anversa, Moers Music, Bimhuis di Amsterdam, Umbria Jazz, Rumori Mediterranei di Roccella Jonica, London Jazz Festival, Suoni delle Dolomiti, Nouveau Theatre, Besancon Sala Scarlatti di Napoli, Novara Jazz Festival, San’Elpidio Jazz Festival, Klara Festival di Bruxelles, International Jazz Festival di Rotterdam, Concertgebouw di Bruges, Metastasio Jazz  di Prato, Blue Note di Milano, Casa del Jazz di Roma, Banlieues Bleues di Parigi, solo per citarne alcuni.) in diverse formazioni, tra le quali il quartetto IDEA (attualmente composto da Stefano de Bonis, piano, Antonio Borghini, basso e Cristian Calcagnile, batteria, Cristina Zavalloni, voce e composizione) che in stagioni classiche (Lincoln Center New York, Concertgebouw Amsterdam, Teatro alla Scala Milano, Palau de la Musica Barcellona, Barbican Center Londra, New Palace of Arts Budapest, Auditorium Parco della Musica Roma, Walt Disney Hall Los Angeles, Carnegie Hall di New York, Teatro La Fenice Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Bolzano). Stabilisce una stretta collaborazione con il compositore olandese Louis Andriessen, che scrive per lei Passeggiata in tram per l’America e ritorno, La Passione, Inanna, Letter from Cathy, Racconto dall’Inferno e il ruolo di Dante nell’opera La Commedia (2008), che sarà rappresentata nel 2010 anche al Carnegie Hall di New York e al Walt Disney Hall di Los Angeles. E’ inoltre dedicataria del brano Acts of Beauty di Michael Nyman, di Le Toccha la mano di Cornelis De Bondt, di A Fair Mask di Paolo Castaldi. E’ stata diretta da Martyn Brabbins, Stefan Asbury, Reinbert De Leeuw, Oliver Knussen, David Robertson, Jurjen Hempel, Georges-Elie Octor, Andrea Molino. Ha suonato con London Sinfonietta, BBC Symphony Orchestra, Schoenberg Ensemble, Sentieri Selvaggi, Musik Fabrik, Orkest De Volharding, Orchestra della Rai Torino, Los Angeles Philarmonic, ORT, Orchestra Toscanini. E’ recente l’apertura verso il repertorio barocco: nel 2005 debutta all’Opera di Strasburgo nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini e con la regia di David McVicar. Si cimenta col Combattimento di Tancredi e Clorinda per il Festival di Ravello, con la regia di Mario Martone e l’elaborazione musicale di Giorgio Battistelli. Riprende il brano nella versione per una sola inteprete al West Cork Chamber Music Festival (Irlanda, 06.08).  Sempre Monteverdi è alla base della produzione VSPRS di Alain Platel e Fabrizo Cassol, che la impegna in una lunga tournée da febbraio 2006 a novembre 2007 con la compagnia Les Ballets C de la B. La felice collaborazione si rinnova con la nuova produzione Pitié!, basata sulla Passione Secondo Matteo di Bach, in tournée mondiale fino a luglio 2009. Nel settembre 2007 debutta alla Fenice di Venezia con la prima mondiale dell’opera Signor Goldoni di Luca Mosca, in cui interpreta il ruolo di Mirandolina. Nel 2008 è interprete, in trio con Andrea Rebaudengo e Gabriele Mirabassi, della prima esecuzione mondiale di Nueva York di Carlo Boccadoro, su testi di Garcia Lorca, in un concerto al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2009 ha interpretato Raising Sparks di James Mc Millan e la Passeggiata di Andriessen, accompagnata dall’’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia di Santa Cecilia, in un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha partecipato ai Festival indetti per il festeggiamento del settantesimo compleanno di Louis Andriessen, a Vancouver e Amsterdam. E’ stata, per la quarta volta in dieci anni, ospite della Biennale Musica di Venezia, con un’esecuzione di Racconto dall'inferno di Louis Andriessen e del Festspielhaus di St. Poelten in Austria (26.09) in occasione del concerto inaugurale. Il Rome Jazz Festival l’ha vista esibirsi assieme al trio di Gabriele Mirabassi (13.11). E’ stata inoltre ospite dello Huddersfield Contemporary Music Festival – UK (25.11) con un concerto dedicato ad Andriessen, ed ha recentemente debuttato in duo con il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda, spaziando dalla musica antica di Dowland e Frescobaldi, passando per la canzone napoletana, e giunge alla MPB (una produzione Festival Passaggi di Confine - ITC San Lazzaro di Bologna).
Sono previsti nel 2010 un concerto in formazione all stars (assieme a Andrea Lucchesini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi, Marco Rizzo e Giampaolo Pretto) al Teatro alla Pergola di Firenze (31.01), la  partecipazione alla prima esecuzione mondiale live della Alphaville Suite di William Parker per doppio quartetto (archi+jazz) e voce ispirata all'omonimo film di Godard, in occasione dell'inaugurazione della prima rassegna monografica integrale a livello mondiale dedicata al regista, il 4 febbraio alla Cineteca di Bologna il debutto italiano nella Voix Humaine di Francis Poulenc a Bologna (in versione canto e piano, per MICO - 17.02) e al Teatro Comunale di Bolzano (nella versione originale – 22 e 23.03), la prima statunitense della Commedia di Andriessen al Walt Disney Hall di Los Angeles, con replica al Carnegie Hall di New York  (13 e 15.04), e, sempre al Carnegie Hall, un recital in duo con il pianista Andrea Rebaudengo (17.04). A questi eventi, deve essere aggiunto il debutto nella nuova opera di Louis Andriessen basata sui Diari di Anais Nin, scritta per la sua stessa voce (prima mondiale TBA).
Cristina Zavalloni è attualmente sotto contratto con l’etichetta EGEA, che ha pubblicato i suoi ultimi tre cd: IDEA, in quartetto con la formazione IDEA (2006) e Tilim –Bom (2008), in duo con Andrea Rebaudengo, oltre al più recente SOLIDAGO (2009) , in quartetto con la formazione IDEA. Ha però inciso anche per Winter&Winter, Felmay, Ishtar, Cantaloupe, MN Records, Deutsche Grammophone – DG Concerts Series. 
Nel 2006 ha ottenuto il Diapason d’Or, con la sua interpretazione di Racconto dall’Inferno di Louis Andriessen, pubblicato da Deutsche Grammophon.

 



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