Se esiste una formula vincente per divertire con la musica classica, questa risponde al nome di
Gomalan Brass Quintet. La ricetta è semplice ma infallibile: da una parte, si prendono cinque raffinati musicisti, prime parti nelle più prestigiose orchestre d’Italia e dotati di un’irresistibile verve comica e, dall’altra, i brani più importanti del repertorio musicale “colto ", si shakera il tutto e si serve ben freddo alle più esigenti platee del mondo. È così che
Marco Braito (tromba),
Marco Pierobon (tromba),
Nilo Caracristi (corno),
Gianluca Scipioni (trombone) e
Stefano Ammannati (tuba) si sono guadagnati la stima della critica e del loro ormai sempre più numeroso pubblico, nonché di illustri direttori quali
Metha, Muti, Maazel, Pretre, Sinopoli, Giulini, Baremboim, con i quali i
Gomalan hanno collaborato.
Fregiato a soli due anni dalla sua formazione dal
primo premio al concorso internazionale per gruppi d’ottoni “Città di Passau”, il Gomalan Brass Quintet ha conquistato il favore dalla stampa internazionale, che si è espressa in termini di “fiati effervescenti” (Il Resto del Carlino), di “livello assolutamente eccezionale” (Passauer Neue Presse), di “divertimento e virtuosismo con impeccabile controllo e grande sensibilità” (Il Mattino). Dal canto loro i colleghi non sono stati da meno: “è il quintetto d’ottoni più affascinante che io abbia mai incontrato” (Roger Bobo, USA), “susciteranno in voi ogni emozione che siate in grado di provare” (Vince Di Martino, USA), “l’Italia deve essere fiera di voi” (Froydis Ree Wekre, NOR). Marmoreo il punto di vista di Zubin Metha che li ha definiti: “un grande gruppo: virtuosismo e musicalità fuori dal comune”.
Moviebrass (Naxos) quarto progetto discografico del quintetto, stavolta dedicato alla musica da film, a pochi giorni dalla sua uscita, lo scorso mese di settembre, diventava l’album più scaricato su
www.classicsonline.com . Ora che è disponibile su
iTunes, Amazon, Jpc e ArchivMusic, ci si aspetta un bis con fiocchi, in attesa del dvd-documentario contenente i live di Piacenza e Lodi di prossima uscita, di cui si potrà gustare l’anteprima su
Classica, canale 728 di Sky, in marzo e aprile.
Sono ventotto le tracce che i
Gomalan, hanno registrato per
Naxos. Aprono il cd le trascrizioni per quintetto d’ottoni curate da Marco Pierobon di
West side story, basate sulla versione orchestrale delle
Symphonic Dances e quelle di Stephen McNeff di
Adagio for strings, op. 11 di Samuel Barber. Cuore del disco è la sezione “Space Brass”, otto tracce nelle quali celebri musiche di Jerry Goldsmith, John Williams e David Arnold riecheggiano nelle suggestioni cinematografiche create dagli ottoni dei Gomalan. Chiudono l’album infine “chicche” dai cartoon
The Simpsons e
Lupin III, le cui colonne sonore vengono arrangiate in modo che gli ottoni ricreino effetti tipici degli archi come pizzicato e glissando.
Anche sul fronte live, l’agenda di questi cinque ragazzi “d’oro” ha pochissimi spazi in bianco. In Italia avremmo modo di seguirli a
Vasto (14 febbraio – concerto da gustare in streaming in diretta dalle ore 17.30 su
www.teatrorossetti.it ),
Fiorenzuola (26 febbraio),
Vicenza (Teatro Comunale, 21 marzo),
Riva del Garda (22-29 luglio) per il consueto appuntamento con il MusicaRivaFestival, del quale i Gomalan sono ospiti fissi, e al rinomato festival estivo
Suoni delle Dolomiti (19 agosto). Per chi si trovasse in giro per il mondo, invece, gli appuntamenti da non perdere sono in
Germania (Überlingen, 24-25 aprile),
Austria (20 maggio) e
Giappone (Tokyo, 2 ottobre), dove l’hanno scorso il quintetto è stato in tournée per un mese intero, lasciando dietro di sé una scia di fan impazziti. E ancora date in via di definizione in Sicilia e in Turchia.