data pubblicazione:
22/09/2009
Van Cliburn Competition – Gli italiani
A 27 anni, Mariangela Vacatello è una solista completa, con impegni regolari tra Londra, l’Italia e il resto d’Europa. Ha partecipato a diversi premi internazionali ottenendo sempre importanti riconoscimenti, «anche se, negli ultimi tempi, troppe volte i concorsi si sono chiusi con la mia vittoria del secondo premio. Comincio a credere che sia un tratto distintivo della mia carriera». Benchè il Cliburn le lascia un retrogusto amaro – ma in finale ha offerto una splendida esecuzione del Terzo concerto di Prokof’ev – la Vacatello ha sempre dimostrato una grande forza d’animo. «Da mesi passo più tempo nelle camere d’albergo che a casa, e l’ultimo anno è stato pieno di impegni. Ma questo è il destino che ho scelto di seguire. Non mi spaventa la fatica, e so essere pigra quando serve». In un’intervista rilasciata prima della finale, spiegava come questo concorso sarebbe stato uno degli ultimi a cui avrebbe partecipato: «Sostanzialmente per il desiderio di dedicarmi a progetti che siano veramente miei:incidere un disco con pagine del ‘900 storico, poter riuscire a lavorare con direttori come Muti e Pappano e cercare di suonare un repertorio che avvicini alla musica classica nuove generazioni di ascoltatori. Il problema del pubblico, infatti, non riguarda solo l’Italia: mi sono capitati concerti, a Londra, con non più di trenta persone in sala. Forse è arrivato il momento di riavvicinare la musica alla società, magari offrendo concerti inspazi non tradizionalmente dedicati al concertismo. O mescolando generi musicali diversi».
Tratto dall’articolo “Van Cliburn Competition. Tempi duri” di E.T. – Amadeus, settembre 2009
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